Archivio del torneo

Torneo del 15 luglio — Edizione 2025

«Morricella, 10 anni con noi»: il decennale, con la maglietta dedicata, oltre sessanta adesioni e la finale decisa ai rigori.

Dieci anni senza Alessandro, e il campo più pieno che mai: quattro squadre — compresa quella dei ragazzi —, un vero girone all’italiana con tanto di regolamento, e a fine serata focacce, panzerotti e ricordi.

Martedì 15 luglio 2025 Il decennale, con maglietta dedicata Vince la Squadra Blu, ai rigori

In breve

Quando e dove
martedì 15 luglio 2025, sul campo di sempre, dalle 18:30
L’occasione
il decennale: maglietta commemorativa «Morricella 10 anni con noi» per tutti, non solo per chi gioca
La formula
quattro squadre, girone all’italiana da sei partite e due finali
La vincitrice
la Squadra Blu — in campo «i Neri» — ai rigori sulla squadra dei ragazzi

Le quattro squadre

Le formazioni definitive annunciate alla vigilia. Con loro, la Squadra Ragazzi: dodici giovanissimi guidati da mister Roberto Trullo, arrivati fino alla finale.

Squadra Rossa

  • Niccolò
  • Vincenzo
  • Donatello Scatigna
  • Fabiolone
  • Biagio
  • Marco Bellocchio
  • Emiliano Narcisi
  • Cosimo

Squadra Blu («i Neri»)

  • Ciccio Gnisci
  • Francesco Ancona
  • Piero Basile
  • Vito Basile
  • Petrelli
  • Leo Carriero
  • Ivan Lisi
  • Massimino

Vincitrice del decennale

Squadra Bianca

  • Gianni Petronella
  • Martino Scatigna
  • Ezio Conte
  • Nico Semeraro
  • Ciccio Digiuseppe
  • Gianni Giacobelli
  • Donatello Semeraro
  • Daniele

Squadra Ragazzi (Gialla)

  • Domenico Lucarella
  • Donato Pasculli
  • Antonio Caramia
  • Davide Fragnelli
  • Gianluca Semeraro
  • Andrea Buonfrate
  • Giuseppe Petrelli

Guidati dal mister Roberto Trullo · Finalista

Il torneo, partita per partita

Per il decennale, per la prima volta, qualcuno tenne il tabellino di tutte le partite del girone: Rossi–Neri 0-1, Ragazzi–Bianchi 3-2, Bianchi–Neri 1-1, Ragazzi–Rossi 3-3, Ragazzi–Neri 1-1 e un roboante Bianchi–Rossi 1-7, con tripletta di Niccolò tra Gialli e Rossi e doppiette di Fabiolone e Scatigna.

In finale ci arrivarono i ragazzi e i Neri: finì in parità, e ai rigori la spuntarono i Neri 3-2, con i rigori decisivi di Massimino, Piero Basile e Francesco Ancona. «Mi avete martoriato, ma il trofeo è in bacheca», scrisse quella notte il capitano dei Blu — che una finale, prima di allora, non l’aveva mai vinta. I ragazzi hanno già promesso la rivincita.

La telecronaca di mister Trullovic

Mister Roberto Trullo, per tutti Trullovic, sorridente con la maglia «Morricella 10 — sempre con noi»

La tradizione del dopo-torneo

Qualche giorno dopo la serata, sul gruppo del torneo arriva sempre lei: la «cronaca differita» di mister Roberto Trullo — per tutti Trullovic, il mister della squadra dei ragazzi. Voce da telecronista d’altri tempi, sfottò per tutti e nessuno escluso, e una chiusura che ogni anno riporta ad Alessandro. La pubblichiamo integrale, così com’è arrivata sul gruppo.

Leggi la telecronaca integrale del decennale

Buongiorno a tutti. Ho provato ad aspettare oltre 48 ore nella speranza di dimenticare quello che ho visto martedì, ma niente da fare: purtroppo ci sono scene che rimarranno indelebili nella mia e nella vostra memoria per sempre (alzi la mano chi ha già pensato alla rovesciata di Leo, che merde che siete).

Comunque… bando alle ciance, siete pronti? Si va!

Signori all’ascolto buon pomeriggio dal Natuccio Stadium di Martina da parte mia… qui per la cronaca differita del torneo «Alex 10». Pubblico delle grandi occasioni, non si contano i sediolini vuoti a bordo campo. Per l’occasione il padrone di casa Natuccio sfodera l’abito dei grandi eventi: bermuda, canottiera e zabatt!

Le formazioni del giorno prima ci regalano subito una gioia: Lulù non scenderà in campo, per il bene di tutto il mondo del calcio.

La prima gara tra Rossi e Neri vede in campo vecchie glorie, vecchi amici e vecchi volponi: praticamente il reparto geriatria! Si annovera tra i Neri la presenza dei fratelli Basile, che per una sera non giocheranno a padel e ci degnano della loro presenza, così come la coppia Skuravy-Aguilera, meglio conosciuta come Massimino-Ivan.

Sarà proprio quella vecchia volpe di Ivan a trafiggere Biagio con un tiro secco ma parabilissimo, se non fosse che Biagio si dimentica di coprire il primo e si tuffa sul secondo palo!!!

Finirà 1-0 per i Neri, anche perché i Rossi, non contenti di avere già in campo Cosimo (vestito male) e Lucarella, decidono di fare entrare anche Emiliano!!! A nulla valgono le scorribande di Marco, le sponde di Niccolò e le geometrie di sir Donatello Scatigna.

Nella seconda gara i Gialli vincono 3-2 contro i Bianchi. I Bianchi hanno una sola caratteristica, che nulla ha a che fare con il calcio: sono tutti senza capelli! Sarà per questa loro sindrome da vecchiaia o sarà perché avevano Gianni Giacobelli in squadra, fatto sta che le buscano dai Gialli, squadra giovane e soprattutto tutti figli di (…dei loro padri).

Ah! Il mister dei Gialli è Roberto, che sin dalle prime battute viene stressato dal figlio di Leo perché vuole giocare (tutto suo padre).

La seconda giornata vede due pareggi tra le quattro squadre, ma la cosa più triste è che l’odore di carne al forno non c’è e forse mai ci sarà, per la delusione di Fabiolone e Martino Scatigna!

A questo punto del torneo va in scena il pareggio tra Gialli e Rossi, un pareggio giusto, onesto e cristallino che però sancisce che: Vincenzo non giocherà la finale e quindi non vincerà il torneo come annunciato alla vigilia, che Petrelli segna solo se marcato dal figlio e che Carangione si fa male ma non gliene frega nulla a nessuno!

La finalina vede i Bianchi contro i Rossi, con i Bianchi in grande spolvero, con la coppia Nicolino-Ezio pronti a vendere cara la pelle, anche perché a Donatello si aggiunge in rifinitura anche PPP, arrivato in tempo per fare un gol e raccontare tre barzellette: finisce 1-7 per i Rossi, con Gianni che non ne para neanche una sotto tortura!!!

La finalissima tra Neri e Gialli finisce in parità (senza biscotto). Ai rigori la spunteranno i Neri, ma solo perché i rigoristi dei Gialli li sceglie mister Roberto e perché codd bastard d Gnisci le para tutte!

Conclusioni: Vincenzo non vince il torneo ma già lancia la sfida per l’anno prossimo; i Neri vincono meritatamente il torneo grazie alla sagacia tattica di mister Gianni il fotografo, che per tutta la partita spiegava a Basile P. come si dovesse giocare (mah!).

Si ringraziano: Martino per la sua presenza vigile sulla bancarella delle magliette, Carlo e qualcun altro per aver preso le focacce, Lulù per aver finito le Tennent’s, Peppone per non essere mai entrato in campo né come giocatore né come arbitro.

Complimenti a Leo per aver fatto meno gol del figlio, e a Luigi che, venendo tardi, non ha visto tutto questo schifo!!!

Cosa aggiungere… Che sono passati 10 anni da quando un nostro amico ci ha lasciato: sono tanti, e questa cosa ci spezza il cuore. Ma è il collante di queste serate, dove un gruppo di amici si ritrova nel suo ricordo, insieme a mogli, compagne e figli!!!

Dopo aver tracannato birre e mangiato carboidrati a spezzare, la torta per il compleanno di Ale ci ridà il senso del dolce: tanti auguri a te, tanti auguri a te… e via, i palloncini come da consuetudine vengono liberati dai bambini per raggiungere Ale lassù, dove ci avrà visto e, ne sono certo, si sarà fatto un sacco di risate!!!

La sentite la sua risata indimenticabile????

Mister Trullovic — cronaca differita dal «Natuccio Stadium», luglio 2025

Il decennale ha portato in campo la comunità più numerosa di sempre. La grande foto di gruppo — tutti insieme — resta il ricordo più bello della serata; qui sotto, le immagini di quell’edizione. I video restano custoditi nell’archivio del torneo.

La foto di gruppo del decennale del torneo, tutta la comunità sul campo
Il decennale, con tutta la comunità del torneo sul campo.

Il senso del 15 luglio

Il torneo si tiene ogni anno attorno al 15 luglio, il giorno del compleanno di Alessandro. Non è una competizione: è il modo che famiglia, amici e comunità hanno scelto per continuare a stare insieme nel suo nome, con un pallone, come tante altre volte.