Archivio del torneo
Torneo del 15 luglio — Edizione 2020
L’estate strana del Covid: niente famiglie sugli spalti, solo i giocatori. Ma anche quell’anno, il 15 luglio, il campo si riempì per lui.
Triangolare in notturna sul campo «da Natuccio», dalle 20 alle 22, e poi la cena tra chi c’era. Di questa edizione resta anche la prima, memorabile «cronaca differita» scritta da un amico: partita per partita, fino al gol che nessuno si aspettava.
In breve
- Quando e dove
- mercoledì 15 luglio 2020, campo «da Natuccio», dalle 20 alle 22
- La formula
- triangolare con finale, tre squadre
- La vincitrice
- la Squadra Rossa, con la finale vinta 5-4 sulla Blu
- Il momento
- il gol vittoria in finale segnato da lontano dal portiere, Gianni Petronella
- Capocannoniere
- Niccolò
Le tre squadre
Squadra Rossa
- Gianni Petronella
- Lucarella
Fabiolone
Niccolò- Giuseppe Semeraro
- Emiliano Narcisi
Gianluca Semeraro- Domenico
Vincitrice dell’edizione
Squadra Blu
- Martino Mastrovito
Leo Carriero
Martino Scatigna
Petrelli- Guido Martucci
- Nicolino
Finalista
Squadra Turchese
Ciccio Gnisci
Gianni, il fotografo
Piero Basile- Lulù
Trullovic
Francesco Carangione
La serata, partita per partita
La «cronaca differita dal Natuccio Stadium», scritta da un amico il giorno dopo, ha conservato tutto: Blu-Rossi 2-1 nella prima gara, la larga vittoria dei Rossi sulla Turchese nella seconda, Blu-Turchese 4-3 nella terza.
Poi la finale tra Rossi e Blu: avanti 3-1, ripresi sul 4-4, e infine il gol da lontano di Gianni Petronella — il portiere — «tra l’incredulità generale». «I rossi sono campioni», chiude la cronaca. E ancora: «Tra un lampo e un tuono, la serata scivola via, qualche goccia dal cielo sembra dirci che qualcuno da lassù ha visto tutto. Buon compleanno Ale».
La telecronaca di mister Trullovic
Leggi la telecronaca integrale del 2020
Buongiorno dal Natuccio Stadium per la cronaca differita del torneo/memorial Ale40.
Le premesse, calcisticamente, sono buone nonostante le numerose assenze e la veloce organizzazione del torneo.
Si segnala un Leo già in fase di riscaldamento dal tardo pomeriggio, così giusto per arrivare pronto alla sfida delle 20.
Già da subito i Turchesi notano di essere una squadra mal assortita e fisicamente «da rivedere», mentre Martino esige il tavolino per raccogliere soldi e fare due facili operazioni matematiche con l’ausilio della calcolatrice.
Niccolò, evidentemente teso per la riuscita del torneo, chiede un po’ a tutti come svolgere questo triangolare, che sarebbe facile se non fosse per la pressione di Vincenzo che esige una finale.
I due arbitri, rigorosamente in tenuta degna della FIGC, mostrano cartellini a destra e manca come se non ci fosse un domani.
Fatte le tre squadre con almeno quindici colori differenti, foto di rito e minuto di silenzio per ricordare il nostro Morris in cielo. Tra preghiere e occhi lucidi, si inizia.
Di Piero Basile non vi è ancora notizia.
Match 1: Blu-Rossi, 2-1. Da segnalare subito un’incertezza tra i due Martino che permette a Niccolò di segnare. Non basterà: i Blu rimontano grazie alle scorribande di Guido e Pierangelo e alle magie di Leo.
Match 2: Rossi-Turchese, tanto a uno. Poco da dire. L’arrivo di Piero e l’acquisto del DS Peppone del bomber Nicolino non bastano per evitare una sonora sconfitta dei Turchesi. Gli schemi chiamati da mister Basile non vengono ancora assimilati da Lulù e soprattutto da Gianni, che continua a marcare Nicolino.
A fine partita Trullo esclama: «Cascasse il mondo, giocherò la finale». Gnisci, in preda a un raptus, comincia a bestemmiare.
Match 3: Blu-Turchese, 4-3. I Turchesi, dopo l’ammutinamento di Piero Basile e liberi mentalmente da ogni schema, cominciano a effettuare uno schema «a cazzo di cane» che li porta incredibilmente a fare tre gol.
Segnerà addirittura Gnisci dopo una scorribanda degna del miglior De Sciglio, mentre Nicolino colpisce due pali, Lulù incespica sul pallone ripetutamente, Trullo sigla un gol ma viene rimproverato da Lulù. Insomma, un casino della Madonna, mentre Leo continua a fare colpi di tacco degni del miglior Ronaldinho.
Mentre si cerca di capire come svolgere questa cazzo di finale, Carlo si finge Gianni e fa fotografie, Vito Basile, stanco di tanto orrore, se ne va, Luigi si chiede come faccia il calcio a essere più popolare del ciclismo: il tutto tra le note di una musica che fuoriesce da un’improbabile cassa.
Sulle note della musichetta di Champions ha inizio la finale: Blu-Rossi. Lulù, stanco morto, si siede e si apre una birra; Trullo inizia a giocare la finale con i Blu, Nicolino si siede in panchina con i Rossi.
Martino prende gol sul primo palo da calcio d’angolo e si incazza con Pierangelo. Niccolò effettua un tiro in bicicletta, tutta colpa di Luigi, e viene scaraventato da Pierangelo. Si va al VAR: non è rigore. Vincenzo in area tocca con la mano: rigore. Fabiolone, toccato nell’orgoglio, smadonna Cristi e Santi. Si va sul 3-1 per i Blu.
Trullo esce da campione. Al suo posto Martino e i suoi dolori. Domenichino dà la svolta per i Rossi, coadiuvato dalla coppia straniera, Tunisia? Congo? Semeraro padre-figlio e Spirito Santo.
Sul 4-3 Peppone richiama Trullo, ma è troppo tardi perché è in accappatoio e pisellino da fuori. Vincenzo amministra dietro, cincischia avanti: i Blu pareggiano.
Ma mentre nell’aria serpeggia un olezzo di salsiccia accade l’incredibile: da uno schema provato e riprovato, Gianni il portiere/pallavolista, già decisivo con parate stile Benji Price, sigla da lontano un gol tra l’incredulità generale. È il gol vittoria.
I Rossi sono campioni. Leo perde ancora in finale. Vincenzo vince ancora in finale.
La premiazione, tra un’oliva e una patatina, vede Gianni il portiere alzare il trofeo, Lulù alzare il gomito e tracannare birra. Niccolò è capocannoniere.
La carne è ormai pronta. Si mangia, si beve e si scherza. Tra amici è così, e deve essere sempre così.
Tra un lampo e un tuono, la serata scivola via. Qualche goccia dal cielo sembra dirci che qualcuno da lassù ha visto tutto. Buon compleanno Ale.
PS: si ringrazia lo sponsor della serata, pasticceria Vinci.
Mister Trullovic — cronaca differita dal «Natuccio Stadium», luglio 2020
Le immagini dell’edizione 2020
Il senso del 15 luglio
Il torneo si tiene ogni anno attorno al 15 luglio, il giorno del compleanno di Alessandro. Non è una competizione: è il modo che famiglia, amici e comunità hanno scelto per continuare a stare insieme nel suo nome, con un pallone, come tante altre volte.