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Torneo del 15 luglio — Edizione 2024

La notturna con i ragazzi in campo: tre squadre di sempre, una squadra di giovanissimi, e i palloncini dei bambini a fine serata.

Lunedì 15 luglio, all’Hobby Club, dalle 18:30: il «New Junior Team» dei ragazzi a sorprendere tutti, la finale decisa al tramonto e la cronaca di un amico a mettere tutto nero su bianco, sfottò compresi.

Lunedì 15 luglio 2024 Hobby Club, 18:30–22:30 Vince la Squadra Gialla
La Squadra Gialla dell'edizione 2024, con le maglie «Morricella 10 — sempre con noi» e «Giustizia per Morricella», davanti al ritratto dipinto di Alessandro
La Squadra Gialla, vincitrice dell’edizione 2024, con le maglie dedicate ad Alessandro.

In breve

Quando e dove
lunedì 15 luglio 2024, all’Hobby Club, dalle 18:30 alle 22:30
La formula
triangolare tra amici più la squadra dei ragazzi; finale «non prevista dal regolamento», ma giocata
La vincitrice
la Squadra Gialla: gol decisivo di Vincenzo in finale, su assist di Caramia
Il momento
i palloncini dei bambini a fine serata: «quello rosso arriva dritto dritto a destinazione»

Le squadre

Le formazioni annunciate dagli organizzatori, più il «New Junior Team» dei giovanissimi — la vera sorpresa della serata.

Squadra Gialla

  • Biagio
  • Fabiolone
  • Niccolò
  • Vincenzo
  • Giuseppe Caramia

Vincitrice dell’edizione

Squadra Bianca

  • Mirco
  • Lulù
  • Fabrizio Semeraro
  • Tatanka
  • Gianni Giacobelli
  • Nico Semeraro

Squadra Blu

  • Nicola Conserva
  • Martino Scatigna
  • Trullovic
  • Leo Carriero
  • Petrelli
  • Ciccio Digiuseppe
  • Andrea Amati

New Junior Team

  • I ragazzi della «cantera», con i loro mister d’eccezione

La serata, secondo la cronaca

La cronaca dell’amico di sempre racconta i Gialli che piegano i ragazzi con una «puntazza» di Fabiolone e un Biagio «saracinesca»; i Bianchi che vincono la loro gara trascinati da un Gianni Giacobelli «in versione bomber»; e infine, «per una sorta di magia», la finale non prevista: la vince la Squadra Gialla, con Vincenzo «sugli scudi» a sigillare la vittoria.

Chiusura come sempre: panzerotti, birre, stretching e i palloncini dei bambini. «L’amicizia ha vinto ancora una volta e il compleanno di Alessandro è stato doverosamente ricordato. Ciao Morricè, buon compleanno: speriamo ti sia divertito da lassù!»

La telecronaca di mister Trullovic

Mister Roberto Trullo, per tutti Trullovic, sorridente con la maglia «Morricella 10 — sempre con noi»

La tradizione del dopo-torneo

Una cronaca differita che tiene insieme campo, panzerotti, palloncini e gli sfottò di una serata fatta per Alessandro. La pubblichiamo integrale, nella sua voce originale.

Leggi la telecronaca integrale del 2024

Signori e signore, eccoci qui, felicemente riuniti per il consueto appuntamento annuale per festeggiare il compleanno del nostro Alessandro.

Come ogni festa che si rispetti ci sono subito delle defezioni: Piero Basile marca visita e manda il certificato, mentre Vito Basile, per non essere da meno, decide di inventarsi un lavoro e dà forfait anche lui, dimostrando di essere una grande coppia, a padel però.

Detto ciò veniamo ai giocatori in campo. L’inizio del torneo dissipa subito un dubbio: chi cazzo sono tutti quegli under 18? Mah!

C’è anche un arbitro questa volta, almeno lui così dice: dirigerà il torneo il sig. Sergio della sezione di Martina Franca, uno che dice di fare l’arbitro per hobby, il ciclista per passione e l’allenatore dei portieri per vendicarsi del suo passato. La sua confusione sarà il motivo predominante della serata!

Vabbè. La prima gara si svolge tra i Gialli e gli Under che, nonostante i pronostici della vigilia, perdono: la decide Fabiolone con una puntazza da casa sua. A nulla serve la veemenza dei giovanotti che trovano in Biagio, in versione «maglietta vintage», una vera e propria saracinesca, coadiuvato da Nico «Nesta» e dalla new entry Caramia.

Non si hanno ancora notizie di Vincenzo in campo, nonostante la sua regolare presenza nel rettangolo verde.

A questo punto del torneo non si conoscono ancora criteri, regole e formazioni. Ma questo non è una novità. Le uniche certezze sono che Martino non ha la cassetta con la chiave per raccogliere i soldi e che i panzerotti sono stati ordinati.

Ah, dimenticavo: Nicolino entra ed esce a ritmo incessante. Ogni scatto che fa è un problema per gli avversari e anche per se stesso, e deve ricorrere al cambio!

Nella seconda gara, una volta capiti i colori delle squadre, entrano in campo le star delle due squadre: Leo e Lulù. Leo non è al meglio, probabilmente non ha una condizione atletica accettabile, mentre Lulù non è proprio in condizione di giocare.

La partita la vincono i Bianchi, grazie a un Gianni Giacobelli in versione bomber, Tatanka in versione Tatanka e Trullovic in versione disastro: rigore provocato e autogol. A proposito dell’autogol, grande gesto tecnico pur di non far segnare Lulù!

Da segnalare che anche a questa partita ha partecipato Nicolino, a dimostrazione che la regola del «torneo a muzzo» vige sempre. Ci sarà spazio anche per Fabrizio Sem, autore da quarant’anni della stessa finta, a cui abboccano tutti, Natuccio compreso.

I due portieri Nicola e Mirko se la cavano alla grande, ma la sfida tra di loro la vince Mirko che trafiggerà il suo collega con un tiro ciabattato da lontano.

Cosa dire dei Blu? Leo viene sempre mal servito, Ciccio Dg predica nel deserto, Andrea fa tutto quello che può ma mai quello che deve e Pierangelo fa tutto quello che deve senza sapere se può!

Alla fine di tutta questa giostra ci sono da segnalare due gesti tecnici: un paio di gol della star Leo Messi e un doppio passo su se stesso di Martino Scatigna, che incespica su se stesso, chiede il cambio e va a fare la doccia dopo 120 secondi di gioco!

In tutto questo casino della Madosca arriva il ghiaccio, gli spalti si gremiscono, i dolori aumentano, l’ossigeno scarseggia.

Dopo una partita tirata tra la cantera martinese allenata da mister Lulù e i Blu, dove Trullovic continua a provocare rigori, sbagliare gol e chiedersi perché sia lì, per una sorta di magia finalmente si arriva alla finale non prevista da regolamento.

Chi la vince? Ovviamente i Gialli, con un Vincenzo sugli scudi che sigillerà la vittoria dopo l’assist di Caramia, che esulterà come in preda a un raptus agonistico.

Il tramonto scende sul Natuccio Stadium, i panzerotti sono arrivati e qualcuno ha già allungato le mani. Arriva Gianni il fotografo con la bicicletta, Emiliano si sbottona la camicia sexy, Giuseppe Sem ha organizzato tavoli e tinozza con ghiaccio e bevande degna del miglior Martino u Furner.

L’olezzo di frittura ha già impregnato l’aria e richiamato addirittura i fratelli Basile, che giungono giusto giusto quando si mangia, con questo palmares: fatica zero, panzerotti tre a testa, birre non pervenute.

La serata si conclude in scioltezza, tra chiacchiere e stretching, birrette e kitimmurt per i dolori. Risultato finale: l’amicizia ha vinto ancora una volta e il compleanno di Alessandro è stato doverosamente ricordato.

I bambini lanciano i consueti palloncini: quello rosso arriva dritto dritto a destinazione. Ciao Morrice’, buon compleanno, speriamo ti sia divertito da lassù!

Mister Trullovic — cronaca differita dal «Natuccio Stadium», luglio 2024

Il senso del 15 luglio

Il torneo si tiene ogni anno attorno al 15 luglio, il giorno del compleanno di Alessandro. Non è una competizione: è il modo che famiglia, amici e comunità hanno scelto per continuare a stare insieme nel suo nome, con un pallone, come tante altre volte.