Memoria Comunità Verità

Alessandro Morricella

Marito, papà, amico. Un uomo solare che tutti chiamavano Morris, e che nessuno ha smesso di chiamare.

Questo sito nasce da chi gli ha voluto bene: custodisce la sua storia, il torneo che ogni 15 luglio — il giorno del suo compleanno — riporta tutti in campo, i ricordi della sua famiglia e dei suoi amici, e la verità sulla vicenda che lo ha portato via.

Alessandro Morricella in un ritratto al mare

Alessandro al mare, in uno dei ritratti che la famiglia ha scelto per aprire questo sito.

Quello che questo luogo custodisce

  • La persona: marito, papà, amico
  • Il torneo che ogni anno lo festeggia
  • Una storia raccontata con cura e verità

Per orientarsi

Esplora il sito

Quattro strade per conoscere Alessandro e ciò che continua a vivere nel suo nome — tenendo sempre distinti il ricordo e i fatti.

  1. I due teli dedicati ad Alessandro: il ritratto dipinto e la sua fotografia da giocatore

    Il progetto

    Perché esiste questo sito, chi lo cura e come cresce: il luogo dove famiglia e amici custodiscono la persona, il torneo, le fotografie e la verità sulla sua vicenda.

    Scopri il progetto
  2. Alessandro in un momento familiare

    Chi era Alessandro

    Marito di Natalia, papà di Sofia e Greta, amico vero: un ritratto costruito con le parole e le fotografie di chi lo ama.

    Apri la pagina dedicata
  3. Un momento del torneo in memoria di Alessandro

    Il torneo del 15 luglio

    Dal 2015, nel giorno del suo compleanno: una scheda per ogni edizione, con le squadre, le fotografie e l’albo delle finali.

    Apri l’archivio del torneo
  4. Materiale fotografico e documentale dedicato ad Alessandro

    Documentazione

    Fonti verificate, metodo e cronologia giudiziaria: la parte della storia che chiede precisione, tenuta distinta dal racconto personale.

    Vai alla documentazione
  5. Ricordi e fotografie

    Chi ha un ricordo, una foto o una storia da condividere trova qui uno spazio che lo accoglie con ascolto e cura.

Il senso del sito

Una memoria che si abita insieme

«Godeva della bellezza delle piccole cose: una partita tra compagni, una cena con la famiglia e gli amici, il piacere di stare con gli altri.»

In più di dieci anni si sono accumulati fotografie, maglie, cronache scherzose, ricordi, articoli e atti. Questo sito li raccoglie e dà loro una casa: ordinata, affidabile, viva.

Il racconto umano e la vita della comunità stanno accanto — ma mai confusi — alla documentazione della vicenda: perché ad Alessandro sono dovute entrambe le cose, l’affetto e la verità.

  • Ricordare la persona che era, con le parole di chi lo ha conosciuto
  • Ritrovarsi ogni 15 luglio, in campo e a tavola, come piaceva a lui
  • Raccontare la sua storia con precisione, fonti e rispetto

«Se chiudete gli occhi, quella sua risata, la sentirete.»

Dalla cronaca scritta da un amico dopo il torneo del 2021
Il telo «Ciao Morris» e lo striscione dedicato ad Alessandro, esposti al torneo
Il telo «Ciao Morris» e lo striscione dedicato ad Alessandro.

Ogni 15 luglio, il suo compleanno

Il torneo del 15 luglio

Non è una competizione: è il modo che famiglia e amici hanno scelto per continuare a festeggiarlo. Un pallone, due teli con il suo volto, i bambini che giocano, la cena tutti insieme.

Dalle prime edizioni al palazzetto fino alle serate tra amici di oggi, l’archivio raccoglie una scheda per ogni anno: le squadre ricostruite con l’aiuto del gruppo del torneo, le finali ricordate, le fotografie e le cronache.

  • Una scheda per ogni edizione dal 2015 a oggi: il racconto, le immagini e la navigazione tra gli anni.
  • Squadre e formazioni ricostruite anno per anno insieme a chi c’era, senza inventare nulla.
  • L’albo delle finali le vittorie ricordate dagli amici, dalla Turchese del 2018 ai Neri del 2025.

Memoria viva, di anno in anno

Alessandro sorride con una candela in mano, tenendo per mano la figlia durante una fiaccolata serale
Estate 2014: Alessandro a una fiaccolata, la piccola per mano e il sorriso di sempre.

La persona, prima di tutto

Alessandro, nei ricordi di chi lo ama

Chi lo ha conosciuto racconta sempre le stesse cose: la risata che riempiva la stanza, la battuta pronta, la famiglia al centro di tutto, gli amici come una seconda casa.

La pagina dedicata a lui raccoglie questo ritratto — con le fotografie che Natalia, Sofia, Greta e gli amici hanno scelto di condividere — e lo tiene al riparo dal rumore, come si fa con le cose preziose.

La tua voce conta

Anche tu hai un ricordo di Alessandro?

Una battuta, una fotografia, una serata insieme: la pagina dei ricordi accoglie ogni contributo. Nessuna pubblicazione automatica: ogni ricordo viene letto dagli amici e dalla famiglia prima di trovare posto sul sito.

  • Scrivi il tuo ricordo
  • Chi cura il sito lo legge con calma
  • Con il tuo consenso, viene pubblicato

Accanto al ricordo, la verità

Documentazione e cronologia

La storia di Alessandro è anche una vicenda pubblica e giudiziaria. Il sito la racconta con metodo: che cosa è successo, le fonti verificate e la cronologia essenziale, tenute sempre distinte dal racconto personale.

  • Che cosa è successo

    La vicenda, in breve

    L’incidente dell’8 giugno 2015 all’Altoforno 2 dell’ILVA e il percorso fino alla sentenza di primo grado, raccontati con prudenza.

  • Le fonti

    Fonti verificate e metodo

    Gli articoli controllati uno per uno e i criteri con cui vengono letti: nessuna conclusione affrettata, nessun tono accusatorio.

  • La cronologia

    Le tappe in ordine

    Dal 2015 a oggi, le tappe essenziali della vicenda, aggiornate man mano che gli atti diventano consultabili.

Una memoria che continua

Il torneo custodisce l’amicizia, la documentazione custodisce i fatti. In mezzo c’è Alessandro: la ragione di tutto questo.