Accanto al ricordo, la verità

Documentazione e cronologia

La storia di Alessandro è anche una vicenda pubblica e giudiziaria. Qui raccogliamo i fatti in ordine di tempo, con le fonti a portata di mano e una distinzione netta tra memoria personale, cronaca e atti.

2015
L’incidente e i primi provvedimenti
2019
L’apertura del processo
2024
La sentenza di primo grado
Materiale fotografico e documentale dedicato ad Alessandro Morricella
La persona e i documenti restano due piani distinti, uniti qui dal dovere della memoria.

Che cosa è successo

L’8 giugno 2015 Alessandro Morricella stava misurando la temperatura della ghisa all’Altoforno 2 dell’ILVA di Taranto quando fu investito da una fiammata mista a materiale incandescente. Morì il 12 giugno 2015, dopo quattro giorni di ricovero. Aveva 35 anni.

La vicenda giudiziaria è arrivata a una sentenza di primo grado nel febbraio 2024. Questa pagina non sostituisce gli atti e non attribuisce responsabilità oltre quanto risulta dalle decisioni e dalle fonti citate: rende leggibili le tappe, indica la qualità dei riscontri e segnala ciò che resta da acquisire.

Aggiornato al 10 luglio 2026

Dalle fonti pubbliche consultate risultano gli appelli presentati contro la sentenza di primo grado. Non è stata individuata una decisione di secondo grado pubblicamente verificabile: lo stato resta quindi indicato come percorso aperto.

Come leggiamo le fonti

Ogni informazione ha un peso diverso a seconda della sua origine. Per questo il sito mantiene separati tre livelli.

  • Il ricordo personale

    Le testimonianze di chi ha voluto bene ad Alessandro appartengono al racconto umano e non vengono usate come prova di fatti processuali.

  • I riscontri giornalistici

    Articoli e servizi identificabili aiutano a ricostruire le tappe. Testata e data sono sempre indicate, insieme ai limiti della fonte.

  • Gli atti verificabili

    Sentenze, motivazioni e provvedimenti sono il riferimento primario. Quando il testo originale non è disponibile, il sito lo dichiara.

La cronologia documentale

La raccolta condivisa contiene diciotto passaggi di cronaca strettamente giudiziaria. Qui sono ordinati per anno e accompagnati dal collegamento diretto al riscontro pubblico; gli eventi di contesto restano separati dal procedimento.

2015L’incidente e i primi provvedimenti
  1. L’incidente all’Altoforno 2

    Durante il controllo della temperatura della ghisa, Alessandro viene investito da una fiammata all’AFO2 e riporta ustioni gravissime.

    Il Fatto Quotidiano, 12 giugno 2015
  2. La morte di Alessandro

    Alessandro muore al Policlinico di Bari per le conseguenze delle ustioni, quattro giorni dopo l’incidente.

    NoiNotizie, 12 giugno 2015
  3. Il sequestro dell’AFO2

    La Procura dispone il sequestro preventivo dell’altoforno senza facoltà d’uso nell’ambito dell’inchiesta.

    Il Sole 24 Ore, copia Assolombarda
  4. La conferma del sequestro

    Il giudice per le indagini preliminari conferma il sequestro, secondo la cronaca dell’agenzia Reuters.

    Reuters, 29 giugno 2015
  5. La revoca con prescrizioni

    Il sequestro viene revocato con facoltà d’uso subordinata a prescrizioni tecniche di sicurezza.

    Il Sole 24 Ore, 7 settembre 2015
2017–2021Dalle indagini all’apertura del processo
  1. La chiusura delle indagini, riportata dalle cronache

    Una fonte secondaria riferisce l’avviso di conclusione delle indagini. Il relativo atto resta da acquisire come fonte primaria.

    Operaicontro, fonte da riscontrare sugli atti
  2. Il rinvio a giudizio

    Le cronache riferiscono il rinvio a giudizio di dirigenti dello stabilimento e dell’ente coinvolto nel procedimento.

    Siderweb, 16 luglio 2017
  3. Un nuovo ordine di spegnimento dell’AFO2

    La Procura ordina lo spegnimento dell’impianto, ritenendo non sufficienti le condizioni di sicurezza descritte nelle cronache.

    Il Fatto Quotidiano, 9 luglio 2019
  4. La prima udienza del processo

    Si apre davanti al Tribunale di Taranto il dibattimento di primo grado per la morte di Alessandro.

    NoiNotizie, 1 ottobre 2019
  5. Il ricorso sulla facoltà d’uso

    Il Tribunale del Riesame si riserva sulla richiesta relativa alla proroga della facoltà d’uso dell’AFO2.

    Il Fatto Quotidiano, 30 dicembre 2019
  6. Il dissequestro dell’AFO2

    Il Tribunale dispone la revoca del sequestro, ritenendo adempiute le prescrizioni di sicurezza indicate nel provvedimento.

    Sky TG24, 21 ottobre 2021
2023–2024La fase finale del primo grado e gli appelli
  1. La consulenza tecnica presentata dall’accusa

    Nel dibattimento viene illustrata una nuova ricostruzione tecnica della dinamica. Si tratta della tesi dell’accusa, distinta dalla successiva valutazione del giudice.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 11 novembre 2023
  2. Le ultime testimonianze sulla dinamica

    La cronaca dell’udienza riporta le testimonianze sulla durata e sull’intensità della fiammata che investì Alessandro.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 9 gennaio 2024
  3. La sentenza di primo grado

    Il Tribunale pronuncia tre condanne e tre assoluzioni per le persone giudicate, secondo il resoconto delle testate. La decisione non è definitiva.

    ANSA, 29 febbraio 2024
  4. Il provvedimento sullo spegnimento dell’AFO2

    Un distinto provvedimento sulla facoltà d’uso dispone lo spegnimento dell’altoforno secondo il cronoprogramma del custode giudiziario.

    Il Corriere del Giorno, 18 aprile 2024
  5. Il deposito delle motivazioni

    Le testate riferiscono il deposito di 209 pagine di motivazioni, con valutazioni sulle misure organizzative e tecnologiche che avrebbero potuto evitare l’esposizione al rischio.

    Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2024
  6. Gli appelli delle difese

    Le difese dei condannati presentano appello contro la ricostruzione e la decisione di primo grado. La fonte non riporta un successivo esito.

    La Gazzetta del Mezzogiorno, 5 settembre 2024
2025Un richiamo successivo, distinto dal processo

Nel maggio 2025 un incidente all’AFO1 viene accostato dalla cronaca alla vicenda di Alessandro nel dibattito sulla sicurezza degli impianti. È un procedimento distinto e non costituisce una nuova fase del processo Morricella.

La Gazzetta del Mezzogiorno, 7 maggio 2025

Contesto pubblico e memoria

Il documento condiviso raccoglie anche quattordici fonti sindacali, associative, narrative e audiovisive. Non sono atti processuali: sono conservate in un indice separato per documentare reazioni, partecipazione civica e memoria pubblica senza confonderle con gli accertamenti giudiziari.

Consulta le 14 fonti di contestoIndice completo del documento di lavoro
  1. La notizia della morte e le prime reazioni

    La cronaca locale registra la morte di Alessandro e le prime prese di posizione sindacali. È una fonte mista di cronaca e reazioni.

    NoiNotizie
  2. Il racconto militante sulla chiusura delle indagini

    Un blog operaio riferisce la conclusione delle indagini. Il contenuto resta segnalato come fonte di parte da verificare sugli atti.

    Operaicontro
  3. L’invito pubblico alla prima udienza

    Il Collettivo Morricella invita la cittadinanza a presenziare all’apertura del processo, documentando la partecipazione civica attorno al caso.

    NoiNotizie
  4. La cronaca locale alla vigilia del processo

    Un secondo articolo riepiloga la dinamica essenziale e conferma la data della prima udienza, alternando cronaca e commento.

    NoiNotizie
  5. Un’inchiesta giornalistica sui presunti depistaggi

    L’articolo raccoglie dichiarazioni e una ricostruzione giornalistica su presunte pressioni. Non equivale a un accertamento giudiziario definitivo.

    Il Fatto Quotidiano
  6. La storia di Alessandro nel racconto su Taranto e l’ILVA

    Un estratto narrativo inserisce la vicenda nel contesto umano e cittadino. È una fonte giornalistica di racconto, distinta dagli atti.

    Domani
  7. Il richiamo nei dossier civici sul futuro di Taranto

    Un documento programmatico cita il caso nel dibattito su sicurezza, ambiente e riconversione. Non introduce nuovi sviluppi processuali.

    Piano Taranto, Liberi e Pensanti
  8. La memoria associativa prima del verdetto

    Giustizia per Taranto ricostruisce la vicenda alla vigilia della sentenza, con una componente esplicita di opinione e memoria civica.

    Giustizia per Taranto
  9. La reazione della famiglia alla sentenza

    La cronaca riporta la valutazione della famiglia dopo la decisione di primo grado. È una testimonianza di parte, non una sintesi giuridica.

    La Gazzetta del Mezzogiorno
  10. Le valutazioni sindacali sul primo grado

    CGIL e FIOM commentano la decisione e la sicurezza del lavoro. Le posizioni sono dichiarate come sindacali e tenute separate dalla sentenza.

    CGIL Taranto FIOM CGIL Taranto
  11. L’annuncio associativo della sentenza

    Un comunicato registra a caldo condanne e assoluzioni e documenta il significato attribuito alla decisione dalla comunità attiva sul tema.

    Giustizia per Taranto
  12. Il commento sindacale alle motivazioni

    Il sindacato legge le motivazioni alla luce delle carenze organizzative e tecnologiche. È un’elaborazione di parte successiva al deposito.

    CGIL Taranto
  13. Il caso nel dibattito politico sul futuro dell’impianto

    Un articolo sul dossier ILVA richiama Alessandro nel confronto politico su AFO2, senza aggiungere aggiornamenti al processo.

    La Gazzetta del Mezzogiorno
  14. La memoria audiovisiva delle morti sul lavoro

    Una trasmissione locale ripercorre la vicenda nel quadro delle morti sul lavoro a Taranto. È una fonte audiovisiva di memoria pubblica.

    Buongiorno Taranto

Cosa sappiamo, cosa resta da verificare

La completezza non consiste nel riempire ogni vuoto: consiste nel dichiarare con precisione dove finiscono i riscontri disponibili.

Riscontri consolidati

  • Le date e la dinamica essenziale dell’incidente e della morte di Alessandro.
  • L’apertura del processo di primo grado nell’ottobre 2019.
  • La sentenza del 28 febbraio 2024, con tre condanne e tre assoluzioni.
  • Il deposito delle motivazioni e la presentazione degli appelli nel 2024.

Verifiche ancora aperte

  • Acquisire dispositivo e motivazioni integrali della sentenza di primo grado.
  • Acquisire i provvedimenti originali su sequestro, facoltà d’uso e spegnimento.
  • Verificare su fonte primaria lo stato e l’eventuale esito del giudizio d’appello.
  • Confrontare le ricostruzioni giornalistiche con i verbali e gli atti disponibili.

Domande chiave

A che punto è la vicenda giudiziaria?

Il primo grado si è chiuso nel febbraio 2024. Le difese hanno presentato appello; alla data di aggiornamento non è stata trovata una decisione di secondo grado pubblicamente verificabile.

Perché non vengono pubblicati tutti i nomi?

Questa pagina nasce per documentare la vicenda di Alessandro, non per creare un elenco di persone. I dati personali vengono ridotti a ciò che serve per comprendere le decisioni e lo stato del processo.

Perché alcune fonti hanno una nota di cautela?

Perché un articolo può riferire correttamente l’esistenza di un atto senza sostituirlo. Quando la fonte è di parte o militante, viene indicato il bisogno di un riscontro primario.

Come vengono usati gli strumenti di intelligenza artificiale?

Solo per cercare e ordinare piste documentali. Nessuna risposta automatica è trattata come fonte: ogni informazione pubblicata deve ricondurre a un atto o a una fonte identificabile.

Fonti e provenienza

Il documento di lavoro condiviso raccoglie fonti processuali e fonti di contesto. I collegamenti della cronologia rimandano al singolo evento; qui sono raggruppati i materiali che aiutano a capire provenienza e limiti delle informazioni.

Fonti primarie

Atti da acquisire e catalogare

Decreti di sequestro e dissequestro, rinvio a giudizio, dispositivo, motivazioni della sentenza e atti di appello. Finché i testi originali non sono disponibili, la pagina usa formule attribuite alle cronache.

Cronaca giudiziaria

Agenzie e testate

Contesto e memoria

Voci dichiarate come tali

Un impegno di verità e di rispetto

Questa pagina evita citazioni estese, toni accusatori e conclusioni che le fonti non sostengono. Quando un dato cambia o emerge un atto nuovo, la cronologia deve essere aggiornata indicando fonte e data di revisione.