La persona

Chi era Alessandro

Marito di Natalia, papà di Sofia e Greta, amico di una vita intera. Per tutti, semplicemente, Morris.

Aveva 35 anni, una famiglia che era il suo centro di gravità, una compagnia di amici che non lo ha mai lasciato solo e una risata che chi c’era non riesce a dimenticare.

Alessandro con Natalia e le figlie Sofia e Greta, sorridenti in un selfie di famiglia
Giugno 2015: Alessandro, Natalia e le bambine. Una delle ultime fotografie insieme, scelta dalla famiglia per questa pagina.

Prima di tutto: la famiglia

Alessandro era il marito di Natalia e il papà di Sofia e Greta. Chi lo conosceva sa che ogni discorso, prima o poi, tornava lì: a casa, alle sue bambine, ai progetti insieme.

Era un uomo delle piccole cose fatte bene: una partita di pallone tra compagni, una cena con la famiglia e gli amici, il piacere di stare con gli altri. È esattamente da qui — dalle cose che amava — che i suoi amici sono ripartiti per ricordarlo.

Le parole di chi lo ha amato

Tra le testimonianze più preziose ci sono le parole di chi ha condiviso con Alessandro la vita di ogni giorno. Questo video è raccolto qui come documento pubblico di memoria, con rispetto e senza aggiungere interpretazioni.

Fonte: video pubblicato su YouTube, incorporato qui come testimonianza pubblica con finalità di memoria e documentazione.

Morris, l’amico

Nelle conversazioni del gruppo del torneo il suo nome torna ogni anno, sempre con lo stesso affetto: «Auguri Ale», «Ciao Morris», «buon compleanno campione».

Gli amici lo ricordano solare, divertente, benvoluto da tutti: quello che in campo voleva la maglia numero 10 e fuori dal campo teneva insieme il gruppo. Una delle cronache scherzose scritte dopo il torneo si chiude così: «Se chiudete gli occhi, quella sua risata, la sentirete». Non serve aggiungere molto altro.

In breve
Il nome
Alessandro Morricella; per gli amici Ale, Morris, Morricella. Il 15 luglio era il suo compleanno.
La famiglia
Il marito di Natalia e il papà di Sofia e Greta: il centro della sua vita.
Il pallone
La sua passione condivisa: la maglia numero 10, le partite con gli amici, il torneo che oggi porta il suo nome.
Il lavoro
Operaio all’ILVA di Taranto, addetto alla misurazione della temperatura della ghisa all’Altoforno 2.

Una presenza che accompagna

Chi partecipa al torneo del 15 luglio conosce i due teli che compaiono a ogni edizione: il grande ritratto dipinto di Alessandro e la sua fotografia in campo, da giocatore. Sono il segno più visibile di una memoria che la comunità ha scelto di tenere accanto a sé, anno dopo anno.

I due teli dedicati ad Alessandro Morricella: il ritratto dipinto e una sua fotografia in bianco e nero mentre gioca a calcio
I due teli dedicati ad Alessandro, esposti al palazzetto nelle prime edizioni del torneo.

L’8 giugno 2015

La mattina dell’8 giugno 2015 Alessandro stava misurando la temperatura della ghisa all’Altoforno 2 dell’ILVA di Taranto, come ogni giorno, quando una vampata di ghisa incandescente lo investì. Lottò per quattro giorni. Morì il 12 giugno 2015, a 35 anni.

La sua morte è diventata una vicenda giudiziaria importante, con una sentenza di primo grado arrivata quasi nove anni dopo. Questo sito la racconta — perché anche la verità è una forma di rispetto — ma la tiene in una sezione dedicata, con il metodo e la prudenza che merita: qui, in questa pagina, resta prima di tutto Alessandro.

La famiglia di Alessandro consegna una targa del Memorial Morricella ai giocatori, al palazzetto
La consegna delle targhe del Memorial al palazzetto, nei primi anni del torneo: la famiglia al centro, gli amici intorno.

Il torneo come memoria viva

Il 15 luglio, il giorno del suo compleanno, il campo torna a riempirsi: le maglie con il suo numero 10, i teli con il suo volto, i bambini che lanciano i palloncini, la cena tutti insieme a fine serata.

Non è una ricorrenza formale. È il modo che famiglia e amici hanno trovato per continuare a stare con lui: con un pallone, come tante altre volte.

Un ritratto che continua a crescere

La memoria di Alessandro vive negli album della famiglia e degli amici: fotografie, video, parole. Questa pagina cresce con loro, una scelta alla volta, perché ogni contenuto pubblicato deve poter restare.

Rispetto e privacy

Le fotografie di questa pagina sono condivise dalla famiglia e dagli amici. Le immagini dei bambini vengono pubblicate solo quando i volti non sono riconoscibili o con il consenso di chi ne ha cura.