Il senso del sito
Il progetto
Un gesto d’amicizia diventato un luogo: la casa della memoria di Alessandro Morricella.
Nasce da chi c’era e continua a esserci: la famiglia, gli amici del torneo, una comunità che in dieci anni non ha saltato un solo 15 luglio.
Perché questo sito
Quando qualcuno conta davvero, la memoria non basta tenerla nel telefono. In dieci anni si sono accumulati album di fotografie, maglie commemorative, cronache scherzose, articoli di giornale, atti di un processo: materiali sparsi che raccontano, insieme, una storia sola.
Questo sito dà loro una casa. Un indirizzo stabile dove Sofia e Greta, un giorno, potranno trovare tutto: com’era il loro papà, quanto era amato, che cosa è successo e che cosa è stato fatto perché la sua storia avesse giustizia e continuità.
- Che cos’è
- Il sito memoriale dedicato ad Alessandro Morricella: la persona, il torneo, i ricordi, la documentazione.
- Chi lo cura
- Gli amici di Alessandro, insieme alla famiglia: ogni contenuto passa dalle loro mani prima di essere pubblicato.
- Da dove nasce
- Dagli album di famiglia e degli amici, dall’archivio del torneo e dalle fonti pubbliche sulla vicenda.
- Come cresce
- Una scelta alla volta: prima l’ascolto delle persone, poi la pubblicazione. Senza fretta e senza clamore.
Una memoria con tante voci
La memoria di Alessandro non appartiene a una persona sola: è della famiglia, degli amici, di chi ha giocato anche una sola edizione del torneo, di chi c’era al palazzetto e di chi arriva adesso.
Per questo il sito tiene insieme voci diverse — il racconto personale, la vita della comunità, la documentazione della vicenda — dando a ciascuna il suo spazio, senza confonderle mai.
Le quattro stanze del sito
Quattro modi di stare vicino ad Alessandro. Ognuna è una stanza di questo sito: entra da dove preferisci.
-
Chi era Alessandro
Il ritratto della persona: la famiglia, gli amici, la risata, il numero 10. Costruito con le parole e le fotografie di chi lo ama.
Apri la pagina -
Il torneo del 15 luglio
L’archivio dell’appuntamento annuale: una scheda per edizione, con squadre, albo, fotografie e le cronache degli amici.
Apri l’archivio -
Ricordi e testimonianze
Lo spazio per le voci: i ricordi di chi lo ha conosciuto, raccolti con ascolto e pubblicati con consenso.
Apri la pagina -
Documentazione e cronologia
Le fonti, il metodo e la ricostruzione della vicenda giudiziaria: la parte della storia che chiede precisione.
Apri la documentazione
L’affetto e la verità
Ad Alessandro sono dovute due cose, e questo progetto le tiene insieme senza mai confonderle.
L’affetto vive nelle pagine della persona e del torneo: le fotografie degli album di famiglia, le squadre ricostruite con chi c’era, le tradizioni della serata, i ricordi. La verità vive nella documentazione: la vicenda dell’8 giugno 2015 e il processo che ne è seguito, raccontati con fonti citate, linguaggio sobrio e nessuna conclusione affrettata.
In mezzo c’è una regola sola, che vale per tutto il sito: si pubblica ciò che è vero e ciò che rispetta le persone. Le fotografie arrivano dagli archivi privati e passano sempre da uno sguardo umano; i bambini compaiono solo quando i volti non sono riconoscibili o con il consenso di chi ne ha cura; i dati del torneo vengono ricostruiti con chi c’era, e dove un ricordo non è certo, la pagina preferisce il silenzio all’inesattezza.
Con la famiglia, sempre
Fin dalla prima edizione del torneo, ogni passo è stato fatto in accordo con Natalia. Vale anche per questo sito: la famiglia sceglie che cosa condividere, e il progetto custodisce.
È il motivo per cui qui non troverete tutto, ma troverete solo cose vere: è la differenza tra un archivio qualsiasi e un luogo di cui fidarsi.